Dot
DOT (3/11/2010) WebPlayer
DOT è…. è… mmmm… boh… cioè…
Dunque…
Cioè.. in pratica il giocatore impersona un punto monodimensionale (DOT, appunto) che con qualche tipo di potere riesce a modificare e trasformare lo spazio tridimensionale che lo avvolge, riuscendo così di fatto a ‘spostarsi’ tra cunicoli subatomici spazio/temporali e raggiungere quindi l’ End of level, rappresentato da un punto rosso.
E fin qui sembra facile… no?
No.
Comunque, a parte la difficoltà implicita nell’orientamento in un mondo tridimensionale avendo come riferimento solo una sezione bidimensionale (o poco più), entra in gioco anche il fattore ‘Energia’.
Ogni volta che DOT muove o ruota il mondo circostante per muovere se stesso (°__°) consuma energia, la quale viene prontamente riassorbita perché.. perché “l’universo trova sempre il modo di correggere la rotta” (cit).
Questo flusso di energia fa sì che DOT si trasformi poco a poco in una sorta di buco nero, il che ha conseguenze negative sull’integrità dello spazio 3D: Inizieranno quindi fuoriuscire dalle brecce spaziotemporali tutta una serie di… robe poco raccomandabili, che attirate dal pozzo gravitazionale del povero DOT vi si scaglieranno contro.
Insomma: Bisogna raggiungere il puntino rosso cercando di schivare cose…
Fortunatamente qua e là vagano solitari dei ‘rigeneratori del tessuto spazio temporale’, che se toccati ristabiliscono l’integrità dello spazio, diminuiscono la massa di DOT, e distruggono i nemici presenti su schermo… in altre parole sono powerup da prendere spesso e volentieri. Dopo i pasti.
Tutto qui… più che gioco, un’esperienza psichedelica
E’ un entry del contest ‘Flatland: un contest a più dimensioni’ , primo contest organizzato da IndieVault.it
Per provarlo direttamente su browser cliccare QUI (necessita del plugin Unity )
[ W.I.P ]















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